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Abbiamo bisogno di voi! Il Polo di Lugo verso un obiettivo ambizioso: valorizzare i suoi OSS con l’aiuto di tutti

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In questo 2020 così inaspettato si parla tanto, e a ragione, del ruolo fondamentale che tutto il personale sanitario ha avuto negli ultimi mesi: medici, infermieri e operatori socio sanitari sono stati tra gli angeli che si sono presi cura di noi durante la pandemia e che continueranno a prenderci per mano in questa disavventura, di cui attendiamo con impazienza la fine. Proprio gli operatori socio sanitari – gli OSS – sono i protagonisti della campagna di crowfunding recentemente lanciata dal Polo Tecnico Professionale di Lugo. Una raccolta fondi dal titolo eloquente: “Un’aula di prima classe per i nostri OSS”, come si legge sulla piattaforma Ideaginger che ospita la campagna, è ciò che l’Istituto si augura di poter realizzare grazie al contributo prezioso dei suoi sostenitori. L’obiettivo è ambizioso: il Polo punta a raccogliere poco meno di diecimila euro, da destinare all’acquisto di dispositivi e software all’avanguardia per il laboratorio OSS della sezione Professionale.

La sezione Professionale “Stoppa”, nell’ambito dell’indirizzo per i Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale, è l’unica nella provincia di Ravenna che offre, dal 2016, l’opportunità di conseguire la qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS). Questa opportunità è frutto di un protocollo d’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna dell’anno 2015, che ha l’obiettivo di dare maggiori possibilità di occupazione ai ragazzi che conseguono il diploma quinquennale nello specifico indirizzo. In sostanza, al termine del quinto anno, gli studenti che superano entrambi gli esami previsti, conseguono sia il diploma superiore di “Tecnico dei Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale”, sia quello di qualifica professionale OSS. Ad oggi si sono conclusi due corsi di qualifica.

“Vorremmo dare la possibilità ai nostri ragazzi di formarsi al meglio!”, si legge nel progetto. “Per fare questo è necessario avere i docenti migliori, le strumentazioni e gli ausili di ultima generazione, per consentire agli studenti di poter sperimentare già in aula situazioni reali, e affrontare casi che permettano loro di essere preparati e consapevoli della centralità del loro ruolo in situazioni d’aiuto.” Effettivamente i fondi raccolti saranno investiti in dispositivi digitali che rappresenteranno una vera rivoluzione per i docenti ma soprattutto per gli studenti, vale a dire per gli Operatori Socio Sanitari di domani.

L’idea è di acquistare una ventina di tablet che mediante una apposita App sono in grado di interfacciarsi con saturimetri, analizzatori glicemici e misuratori di pressione. Si tratta di un sistema evoluto per il controllo e la gestione dei parametri clinici mediante uno strumento di telemonitoraggio. L'intero kit è gestito da una unica applicazione, utilizzabile sia dall'operatore sanitario che dal paziente: l'OSS può così monitorare i dati riferiti ai suoi pazienti in forma aggregata o puntuale, tramite liste e strumenti grafici, anche a scopo di analisi statistica. Il paziente troverà storicizzati sullo spazio in cloud tutti i risultati delle sue misurazioni effettuate nel tempo.

Numerosi sostenitori hanno già cominciato a finanziare il progetto e ad alimentare un virtuoso passaparola: per scoprire qualcosa di più sull’iniziativa e per donare basta collegarsi all’indirizzo https://www.ideaginger.it/progetti/un-aula-di-prima-classe-per-i-nostri-oss.html, dove è possibile scegliere l’importo che si preferisce. La scuola ha preparato una serie di piccole ricompense per ringraziare ogni singolo sostenitore. Chi preferisce donare di persona, senza la mediazione del web, può recarsi a scuola nella sede del Tecnico e rivolgersi alla prof.ssa Eleonora Orsi (si consiglia di consultare l’orario curricolare e, una volta al Polo, chiedere ai collaboratori scolastici).  Tutte le donazioni, anche quella apparentemente più modesta, rappresentano un aiuto prezioso per questi ragazzi, specialmente in un momento tanto delicato per la scuola, per il sistema sanitario e per l’intera comunità. Il desiderio del Polo Tecnico Professionale di Lugo è che non ci si ricordi del valore degli OSS solo nei periodi di estrema emergenza, e che non si attendano scenari più gravi per investire su ciò che conta di più: la formazione dei giovani volenterosi, che non vedono l’ora di dare il proprio contributo, per il bene di tutti.

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