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I ragazzi dello Stoppa e il loro incontro con Getulio Bongiovanni, testimone della Shoah che ci ha recentemente lasciati

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Nonostante l’emergenza sanitaria e l’obbligo di distanziamento sociale, una serie di iniziative interessanti e significative si sono susseguite a Lugo in questi giorni, in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria, una delle quali, in particolare, ha visto la partecipazione della classe 5E ss della sezione Stoppa del Polo Tecnico Professionale di Lugo. Il 28 gennaio, nel corso di un Consiglio Comunale speciale in diretta streaming, oltre al conferimento della cittadinanza onoraria a Liliana Segre e all’intervento dell’On. Emanuele Fiano, è stato un onore e una grande soddisfazione per gli studenti poter presentare il video realizzato dopo l’incontro con Getulio Bongiovanni, avvenuto l’anno scolastico precedente su invito della Prof.ssa di Lettere Patrizia Randi.

Bongiovanni, deportato IMI e tristemente scomparso proprio qualche giorno fa, aveva accettato di incontrare a scuola, in epoca pre-Covid, due classi dell’istituto, che la docente aveva coinvolto nella partecipazione a un concorso nazionale sul tema della deportazione. “Raramente riesco a partecipare a simili concorsi con le mie classi”, ha raccontato la Randi, “ma in questo caso mi sembrava un buon modo per motivare gli studenti e dare loro l’occasione – sempre più rara col passare degli anni – di conoscere di persona un testimone degli orrori del Novecento”. Per una felice coincidenza Getulio Bongiovanni risiedeva in Via Garibaldi, a pochi passi dalla scuola, e aveva accettato gentilmente l’invito, a patto di non avere una platea troppo vasta. Quelle che allora erano una quarta e una quinta si erano rivelate le classi fortunate.

“Ricordo benissimo quell’incontro”, continua la Professoressa dell’attuale 5E ss. “Due ore ininterrotte dedicate a una testimonianza toccante, che toglieva il fiato. Non avevo mai visto i ragazzi così attenti, coinvolti e commossi.” Con le fotografie e i materiali realizzati a seguito di quell’incontro avrebbero dovuto partecipare al concorso, che il Covid ha poi fatto saltare. Sono stati però utilizzati per realizzare il video mostrato in Consiglio Comunale. A presentarlo sono stati due studenti, un ragazzo e una ragazza, portavoce dell’intera classe: il primo ha parlato degli aspetti più tecnici di realizzazione del video, evidenziando l’impegno e la cura che hanno avuto piacere di dedicarvi, mentre la sua compagna ha parlato dell’impatto che la figura di Bongiovanni ha avuto su di loro e del ricordo che ne conservano. Il risultato è stato davvero apprezzabile, a dimostrazione del fatto che di fronte a una proposta valida gli studenti possono dare vita a un’esperienza e a un prodotto di qualità, nonostante la relazione a distanza e il dover condividere idee e materiali affidandosi alla tecnologia.

Il Signor Bongiovanni, messo al corrente in dicembre del lavoro che i ragazzi stavano facendo su di lui e il suo racconto, si era emozionato insieme alla moglie. Né lei né gli studenti immaginavano che quest’anno, nel Giorno della Memoria, proprio lui non avrebbe potuto ricordare la Shoah insieme ai suoi cari e alla cittadinanza lughese. Appare più che mai azzeccato il titolo che i ragazzi hanno scelto di attribuire al filmato, “Una piccola storia nella grande storia”, a sottolineare quanto una singola, semplice e “piccola” vita possa avere un grande valore nella lotta all’ingiustizia e al sopruso. Ancora oggi e nell’avvenire, anche grazie a qualche decina di giovani che lo hanno ascoltato, la voce di Getulio Bongiovanni non cessa di rappresentare un messaggio di speranza e un invito a non voltare mai la testa dall’altra parte.

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