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Premiato il Presepe dell’Ipsia e il Presepe vivente del Compagnoni al Concorso Diocesano

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Secondo e terzo premio ai nostri Presepi - È la prima volta che abbiamo fatto l’iscrizione al Concorso Diocesano dei Presepi scolastici, ma non pensavamo a quello mentre realizzavamo i nostri Presepi. La notizia della premiazione ci ha colto di sorpresa: terzo classificato per le scuole superiori l’Ipsia, secondo il presepe vivente al Compagnoni.

All’Ipsia da anni numerosi ragazzi di varie classi, ma soprattutto di provenienze e religioni diverse, assieme al prof. di Religione Di Domenico, alcuni per fede, ma tanti altri per amicizia, per rispetto, realizzano il Presepe.  Sono partiti da un piccolo banco per arrivare a coprirne 15, col desiderio di farlo ogni anno più bello. 

Hanno voluto ricordare in un angolo l’incontro avvenuto 800 anni fa tra S. Francesco e il Sultano durante la V Crociata. Un incontro vero, come ne accadono anche tra noi a scuola oggi.

Il gesto per ricordare Natale al Compagnoni è iniziato in modo molto significativo con testimonianze di alcuni ragazzi e canzoni che contenevano una domanda di significato, per terminare con la rappresentazione del Presepe accompagnata dal coro, con tanto di bambino vero e l’arrivo dei pastori e dei Magi: un Dio che viene per rispondere ad ogni uomo per farlo sentire amato.

Le motivazioni del premio, che siamo andati a ritirare sabato pomeriggio a Imola, è stato per l’Ipsia “l’aver centrato il messaggio evangelico che non fa distinzione tra gli uomini, grazie alla partecipazione di ragazzi di diverse religioni e nazionalità”. Per il Compagnoni “l’aver reso presente a scuola l’evento di Cristo grazie alla grande serietà e impegno di chi ha realizzato la scena, la bellezza dei costumi, la bravura del coro e del pianista”.

Abbiamo scoperto facendo che il Presepe è importante non solo per conservare una tradizione, ma come hanno testimoniato alcuni di questi ragazzi, una risposta all’uomo di oggi e al suo desiderio profondo e perfino disperato di felicità.

                                                                                                                    Prof.ssa Giusi Roccati

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