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Viaggio d’istruzione a Praga

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Martedì 4 febbraio la 5A AFME, la 5B EECAT e la 5M SIA, sono partite per il (lungo, date le 13 ore di pullman) viaggio alla scoperta di una città magica, Praga, accompagnati dai professori Roberta Martini, Fabrizio Dondi, Valerio Burzacchi e Luca Rosso. Praga, capitale della Repubblica Ceca, è una città ricca di storia, leggende, tradizioni e anche qualche stranezza. Soprannominata il Cuore d’Europa, possiamo oggi immaginarla come un puzzle, suddivisa cioè in quattro parti. La prima è la Città Vecchia, abitata in passato dai duchi di Boemia, dove oggi si trova la piazza principale con l’Orologio astronomico. La seconda è la Città Piccola, che nonostante il passaggio della guerra si presenta oggi impeccabile agli occhi dei turisti, conservando il suo valore artistico e regalando una vista mozzafiato salendo a più di 130 metri di altezza sul Monte Petřín. E’ impossibile poi non farsi incantare dal più grande castello del mondo, visibile da qualsiasi punto della città; monumento medievale che per anni fu la dimora del presidente della Repubblica Ceca, fiancheggiato dalla Cattedrale di San Vito che alterna affreschi gotici ad antiche leggende a cui i praghesi sono molto fedeli, come la buffa storia della lingua di San Giovanni Nepomuceno, conservata in una teca all’interno della chiesa dopo che gli fu tagliata per punizione. Grazie a Carlo IV di Germania, si aggiunge l’ultima parte a questa labirintica città: la Città Nuova, collegata tramite il Ponte Carlo sollevato sulle gelide acque del fiume Moldava. Sono stati cinque giorni immersi nella continua scoperta di luoghi nuovi, persone diverse e cibi mai assaggiati prima. Abbiamo abbandonato dei pregiudizi e stretto amicizie con compagni fino ad allora sconosciuti. Si sono alternati momenti spensierati trascorsi tutti insieme, come le serate nei locali del centro, le lunghe chiacchierate in autobus e persino quando sotto consiglio della nostra guida abbiamo toccato in gruppo la statua di Franz Kafka, gesto che dovrebbe essere di buon auspicio per l’esame che si avvicina sempre più. Ci sono stati momenti invece in cui ci siamo lasciati trasportare da ricordi e testimonianze più toccanti, come la visita al campo di concentramento di Terezin, il quale imprigionò, oltre a ebrei praghesi, migliaia di uomini e donne che si opponevano al regime nazista. O come la visita al cimitero ebraico situato proprio nella Città Antica in cui era riconoscibile la tomba del Rabbino Loew, addobbata da bigliettini con i desideri di turisti da tutto il mondo pronti a essere soddisfatti, come narra la leggenda. Durante il viaggio di ritorno, sabato 8, come da programma abbiamo sostato per la pausa pranzo nella soleggiata e accogliente Salisburgo, dove montagne innevate facevano da contorno alla casa del musicista Mozart. Con una media di 15 chilometri al giorno di camminata moltiplicati al gelido clima quasi boreale, si può fermamente dire che abbiamo formato una squadra fortissima e inciso un indimenticabile ricordo dell'ultima gita, di questo percorso ormai agli sgoccioli.

Rachele Ricci, 5° Afme

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