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Incontro sulle malattie rare allo Stoppa (25 maggio 2019)

«Una malattia – precisa L’Osservatorio delle Malattie Rare – si definisce “rara “ quando la sua prevalenza, intesa come il numero di casi presenti su una data popolazione, non supera una soglia stabilita. In UE la soglia è fissata allo 0,05 per cento della popolazione, ossia 5 casi su 10.000 persone. Il numero di malattie rare conosciute e diagnosticate oscilla tra le 7.000 e le 8.000, ma è una cifra che cresce con l’avanzare della scienza e, in particolare, con i progressi della ricerca genetica. Stiamo dunque parlando non di pochi malati ma di milioni di persone in Italia e addirittura decine di milioni in tutta Europa.
Secondo la rete Orphanet Italia, nel nostro paese i malati rari sono 2 milioni e il 70 per cento sono bambini in età pediatrica».

Un’alunna del Polo al convegno “Colori d’Europa. Le sfide del terzo millennio” (Faenza-Forlì, 16-18 maggio 2019)

Fatima Maski, alunna di 5^N SIA (con Alessandro Rondoni a destra, responsabile ufficio comunicazioni sociali delle diocesi dell’Emilia Romagna e Giulio Donati, direttore del “Il Piccolo”, foto 1) ha raccontato la sua esperienza europea al convegno “Colori d’Europa. Le sfide del terzo millennio”, tenutosi il 17 maggio a Faenza per festeggiare il 120° anniversario de “Il Piccolo”, il settimanale della diocesi di Faenza-Modigliana e il 100° anniversario di quello della diocesi Forlì-Bertinoro, “Il Momento”. Nel coro di voci sull’Europa, sulla mobilità, sul sentimento di appartenenza europea, la testimonianza di Fatima ha evidenziato il notevole arricchimento culturale, umano e professionale che ha tratto grazie alla borsa di studio finanziata tramite il programma Erasmus Plus. «Sono partita a metà giugno alla volta di Londonderry – dichiara Fatima –, per trascorrere quaranta giorni in Erasmus, grazie all’organizzazione “Fondazione Dalle Fabbriche” e al progetto “M.Y. Europe”. Il mio soggiorno, prima di dare avvio all’alternanza, è iniziato con una settimana in accademia (The North West Academy of English) per potenziare la lingua e conoscere di più il Paese ospitante. 

 

Vivere e studiare all’estero: Una partenza. Una sfida. Una crescita.

Tre studenti del Polo Tecnico frequenteranno il prossimo anno scolastico all’estero: due sono vincitori di borse di studio erogate dall’associazione onlus “Intercultura” ed hanno scelto come meta Panama e la Costa Rica; una terza studentessa è in partenza per gli Stati Uniti, più precisamente il Missouri. Venerdì scorso gli studenti ed i loro genitori hanno firmato il Patto di Corresponsabilità per le esperienze di mobilità studentesca individuale insieme con la Dirigente, Prof.ssa Milla Lacchini, la referente  Intercultura, Prof.ssa Maria Luisa Emiliani e le tutor, Prof.sse Anna Maria Corelli Grappadelli e Laura Vaglio. I due studenti che hanno partecipato alle selezioni Intercultura hanno superato i test attitudinali ed hanno ottenuto borse di studio con copertura fino al 100% delle spese. L’associazione organizza e finanzia scambi scolastici internazionali per promuovere il dialogo interculturale e contribuire alla costruzione di una nuova educazione alla pace.

 

Menzione speciale a “Eroi di impresa” 2019 per i ragazzi di 4A Stoppa Grazie all’idea di un drone che legge i codici a barre delle merci

Anche quest’anno, alcune classi del Polo Tecnico Professionale di Lugo hanno partecipato a “Eroi di impresa”, un progetto di impresa formativa simulata, che ha l’obiettivo di avvicinare i giovani al “fare impresa”. La classe 4A servizi commerciali dello Stoppa ha portato a casa una menzione speciale per la migliore idea di innovazione con il progetto “The bird 4.0, Innovazione nella logistica”. L’azienda partner è stata Leone Decorazioni s.r.l. di Lugo, nata più di settant’anni fa e oggi leader nel settore delle forniture alberghiere e per la ristorazione. Dopo la visita aziendale, alcune fasi di brainstorming e pianificazione dell’idea, sotto la guida delle docenti referenti M.G. Tosi e A. Magnani e delle tutor esterne Marianna Panebarco e Lidia Marongiu, ha preso forma il progetto. I ragazzi hanno ipotizzato l’introduzione di un drone che, leggendo i codici a barre delle merci depositate in magazzino, renderebbe l’inventario un processo molto più rapido, sicuro ed efficiente. «Uno strumento di lavoro all’avanguardia – racconta Maria Grazia Tosi –, già utilizzato da grandi nomi  come Amazon e L’Oreal, che potremmo vedere in azione nelle aziende del territorio in un futuro non molto lontano!

Circ. 669 - Transito 10^ tappa Giro d'Italia 21 maggio 2019

Informazioni sulla viabilità nella giornata in oggetto

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